Lo stato maggiore del P.d.L. Lucano chiama a raccolta i suoi rappresentanti del territorio, chiede alle loro esperienze di guidare i vertici regionali alla costruzione del partito e aiuto per vincere le imminenti elezioni regionali del 2010.
E il Popolo risponde.
Moltissimi amministratori comunali si sono dati appuntamento venerdì 6 novembre nella splendida e innovativa cornice del
Resort Bouganville di Picerno, alle porte di Potenza, pronti a suggerire con la loro grinta la via per svegliare il grande bradipo dalla sua sonnolenza atavica.
Tanti i suggerimenti, i temi trattati, la volontà di costruzione, qualche celebrazione di troppo (specialmente nei confronti dell'ospite Gianni Alemanno) e soprattutto una serie di critiche garbate e costruttive nei confronti della guida regionale del partito, che deve essere comunque soddisfatta dei lavori del convegno.
Il Popolo della Libertà ha quindi chiesto ai suoi vertici
a che punto è il “progetto Basilicata”, se questo progetto è in ritardo, dato che se qualcuno ci sta lavorando, non lo sappiamo (L. Petrullo).
Si è chiesto di aprire «
un confronto serio sul futuro del P.d.L. in Basilicata» (V. Brienza, (Rionero), perché l'attuale classe dirigente non ha ancora dato la sensazione di voler vincere e prendersi la Regione e forse «
è giunto il momento di sprigionare forze, intelligenze ed energie necessariamente diverse da quelle espresse finora».
Il P.d.L. dovrà dotarsi «
di tutti gli strumenti necessari per raggiungere la vittoria e non può aspettare che siano altri a sponsorizzare uomini e alleanze», abbiamo le carte in regola per riuscirci ma dobbiamo avere un'identità nostra per non farci più dire «
che siamo la brutta copia del centro sinistra, perché noi siamo migliori» (P. Pepe, Tolve).
Uno dei suggerimenti più espliciti alla dirigenza è venuto da Antonio Romano, vicesindaco di Tito, il quale ha dichiarato che laddove il centro destra «
amministra da anni ha dimostrato di poter fare la differenza»; e questo deve essere di insegnamento, quasi «
un parametro per selezionare la classe dirigente», come ha ammonito anche Pasquale Pepe.
Un capitolo a parte merita la “denuncia” fatta da Valeria Russillo, Sindaco di Picerno e padrona di casa, che ha lamentato la difficoltà di amministrare un comune di centro destra in una realtà Provinciale e Regionale in mano al centro sinistra.
Davvero riprovevole l'episodio narrato dalla Sindaco in cui il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, alla richiesta di un sopralluogo per lo stato disastroso di una strada provinciale le avrebbe detto che l'Ente Provincia non ha fondi sufficienti per aggiustare, ammodernare e mettere in sicurezza una strada (
lavoro di esclusiva competenza e delega dell'Ente diretto da Lacorazza), con tanto di commento “
Lei che è del centro destra, chieda i fondi al Governo di centro destra”.
Circostanza, questa, sulla quale ci riserviamo di organizzare un contraddittorio tra Valeria e Lacorazza per approfondire meglio la situazione e chiarire le ragioni di una risposta del genere.....
Alle dichiarazioni, suggerimenti e critiche degli amministratori che hanno animato il dibattito, hanno risposto i vertici del Popolo della Libertà di Basilicata con gli incoraggiamenti di sempre, ovvero che «
ci sono le condizioni per rompere il cerchio della sinistra» (Guido Viceconte), «
un altro modo di governare il territorio è possibile, mettere in atto un progetto alternativo per vedere da marzo il centro sinistra all'opposizione» e soprattutto «
alzare la testa e smetterla di credere che il sistema di ricatto messo in atto in questa regione da chi governa è invincibile» (Antonio Tisci).
Gli accorati appelli dei vertici, come le istanze dei presenti, sono stati puntualmente raccolti da Gianni Alemanno, Sindaco di Roma e, come sottolineato da Guido Viceconte, «
portavoce delle istanze della nostra regione».
Alemanno ha sottolineato come «
la sfida lucana assomiglia per certi versi all'impresa di diventare Sindaco a Roma». Anche la capitale veniva da anni di radicato governo del centro sinistra, lo stesso Alemanno si era dovuto sedere in precedenza nei banchi dell'opposizione.
Però con la cultura del lavoro, interagendo di continuo con il cittadino per renderlo partecipe e farlo «
sentire di nuovo padrone in casa sua», coinvolgendo la cittadinanza attiva non in alternativa ma in collaborazione con gli uomini politici, il cambio di schieramento è stato possibile.
Alemanno ha concluso sollecitando che per aprire un nuovo ciclo in questa regione è importante trasmettere realmente, operativamente che c'è possibilità di ribaltare la maggioranza in Regione, che non bisogna rassegnarsi e allora «
non ci sarà storia, sarà inevitabile la scelta del cambiamento».
Come ha sottolineato anche Antonio Tisci, cui ribadiamo i complimenti per la riuscita del convegno, «
in Basilicata esiste il voto clientelare, com'è altrettanto vero che esistono cittadini liberi ai quali rivolgere una proposta organica per una nuova società civile», magari stanchi di vedersi “costretti” a riconfermare il centro sinistra solo perché noi non siamo in grado di coinvolgerli e di prospettare loro un'alternativa valida di governo.
E che questa volta non siano solo parole, ma impegno condiviso da tutto il P.d.L. della Basilicata, dai vertici alla più piccola realtà locale!